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Frequently Asked Questions - Domande frequenti

Sigle utilizzate:

TS= Tutor Scolastico

TU= Tutor Universitario

CdS=Corso di Studi

T1=tirocinio 1 – 2° anno del CdS

T2=tirocinio 2 – 3° anno del CdS

T3=tirocinio 3 – 4° anno del CdS

T4=tirocinio 4 – 5° anno del CdS

Nel QUADERNO DI LAVORO sono indicati una serie di compiti per ogni anno. Devono essere tutti svolti dal tirocinante? Possono essere cambiati?
I compiti indicati sono quelli che il CdS individua come i più rappresentativi, in accordo con il quadro di riferimento S3PI. Si suggerisce di osservare lo studente nella maggior parte di essi (non meno di una decina) anche se è consentito sostituirne alcuni e aggiungerne altri, a discrezione del TS. Per ognuno di essi dovrà essere inserita nel quaderno una riflessione personale.

Mi risulta difficile valutare il primo indicatore S3PI concernente la sensibilità interpersonale, relativamente al T1. Non conviene spostare questo indicatore all’anno successivo?
L’indicatore in questione ha la funzione primaria di segnalare eventuali serie difficoltà relazionali che possano fa dubitare sulla possibilità che il soggetto possa svolgere efficacemente la professione di insegnante. E’ sufficiente osservare come il soggetto si relaziona con le altre persone (sguardo, atteggiamento, attenzione all’altro) per garantire che non ci siano criticità a questo livello di base. Per questo motivo l’indicatore è stato inserito già nel T1. In caso di criticità serie il TS deve avvisare prontamente il TU, in quanto non è esclusa la valutazione di un percorso di riorientamento professionale (Vedi REGOLAMENTO).
Per questo indicatore si suggerisce di attribuire “2” a qualunque soggetto che non presenti problematiche rilevanti di questo tipo.
Considerazione analoghe vanno fatte per gli indicatori sull’alfabetizzazione e sul calcolo, che riguardano la rilevazione di eventuali soggetti dislessici o discalculici.

Mi sembra difficile attribuire una valutazione su una scala così ristretta 0-1-2 . Perché non avete usato una scala più articolata?
Il sistema di valutazione ha una funzione proattiva, cioè è volto al miglioramento, e non ha funzione statico-classificatoria. Abbiamo optato per un sistema semplice: se il soggetto raggiunge una soglia di accettabilità e mostra la sua disponibilità a continuare ad impegnarsi in un processo di miglioramento continuo si assegna “2”. Si attribuisce “1” se una delle due condizioni non è soddisfatta, permangono criticità e l’azione formativa va modificata o intensificata. La valutazione “0” o non valutazione segnala criticità più serie, da considerare con il TU.

Mi capita di aver necessità di consultarmi con il TU ma ho difficoltà a contattarlo.
Il problema della comunicazione e collaborazione tra TS e TU è una delle criticità maggiori, di cui siamo consapevoli e sulla quale stiamo lavorando, tenuto conto tuttavia dell’entità numerica del problema. Si invita intanto a sfruttare i canali tradizionali, in particolare la comunicazione via email. Sono in preparazione momenti di incontro collettivi a Firenze e sono oggetto di studio possibili visite dei TU nelle scuole.

L’attività del TS dovrebbe dar luogo a specifici riconoscimenti formali
E’ una richiesta che condividiamo. Su questo aspetto tuttavia il ruolo principale spetta alla dirigenza della scuola che può inserire l’attività di tutorship all’interno delle politiche premiali di propria competenza. L’Università può solo sollecitare la scuola perché tali riconoscimenti siano adeguatamente accolti.
L’Università può valorizzare i TS consentendo loro un accesso gratuito a incontri e corsi di formazione adeguatamente accreditati (aspetto in corso di attuazione).

La video ripresa fissa non rende ragione di una attività autentica dell’insegnante che necessariamente si deve anche muovere, spostare tra i banchi ecc..
E’ un’osservazione condivisibile, ma riprendere lo spostamento comporta due difficoltà: la presenza di una persona abile e attrezzata nella ripresa (altrimenti questa diventa troppo mossa e confusa) e l’alta probabilità di includere i bambini nell’inquadratura, che implica la necessità di ottenere liberatorie dai genitori. Dove queste due condizioni sono soddisfatte e si voglia realizzare una ripresa più articolata si proceda pure in questa direzione. Per il resto preferiamo garantire un livello minimo sostenibile in tutte le situazioni.

Circa la videoripresa della attività didattica: i 15-20 min. sembrano pochi. Si dovrebbe riprendere almeno un’ora di attività.
Non è ragionevole andare oltre i 15 min. nel tempo di ripresa per problemi, già sperimentati, di trasferibilità, rivedibilità e conservabilità del video. Si suggerisce di continuare l’osservazione per la parte restante dell’attività con carta e penna. Del resto si dovrebbe tener presente che osservazione e riflessione sull’attività didattica dovrebbe essere continue, da attuare sin dal primo anno, in un’ottica di reciprocità tutor-tirocinante (modello lesson study). La ripresa video negli ultimi due anni va considerata solo come la “punta dell’iceberg” a fini prevalentemente documentativi.

Lo studente ha con sé un QUADERNO DI LAVORO. Quale è il ruolo del TS a questo riguardo?
Il QUADERNO DI LAVORO ha la funzione di un diario personale dello studente, in cui egli annota le attività fatte integrandole con riflessioni personali. Il ruolo del TS è solo quello di sollecitarlo alla riflessione continua sulla attività svolta. 

Quali sono i compiti del Tutor Scolastico al termine del tirocinio diretto?

Al termine delle ore di tirocinio diretto uno dei Tutor Scolastici (TS, in accordo con il collega) è tenuto a compilare il Documento di Valutazione, il Modulo A (attestazione di effettuazione tirocinio), entrambi da restituire in busta chiusa (che deve contenere anche il modulo per le presenze), con firme e timbri della scuola sul lembo di chiusura, da consegnare, tramite lo studente, al Tutor Universitario.

È tenuto anche a compilare il questionario per TS e la relazione finale sulla piattaforma SOL, utilizzando le credenziali della scuola.

Lavoro già in una scuola primaria/dell’infanzia: il mio servizio può essere riconosciuto come tirocinio diretto?
Agli studenti in possesso della documentazione prevista è concesso di richiedere (prima dell’immatricolazione) la riduzione del monte ore complessivo del tirocinio secondo i criteri e le procedure previsti.

Esiste anche la possibilità di svolgere il tirocinio diretto all’interno del proprio orario di servizio secondo quanto indicato dal Regolamento di tirocinio.

Come devo organizzare l’orario nel Progetto di tirocinio?
Nel Progetto devono essere esplicitati il periodo di effettuazione (da… a…), chiarendo eventuali periodi di interruzione, e l’orario in cui il tirocinante sarà a scuola, sempre con la supervisione del Tutor Scolastico indicato nel progetto, il quale dovrà obbligatoriamente essere presente a scuola negli orari indicati, anche se non necessariamente nella stessa classe. Se possibile, è opportuno indicare anche gli orari di partecipazione ad eventuali sedute degli organi collegiali. In caso contrario, sarà possibile partecipare a tali incontri, ma solo previa comunicazione da parte della scuola.


Perché la stampa del Progetto di tirocinio appare impaginata male?
Il Progetto di Tirocinio deve essere stampato direttamente dal PC su cui si è compilato; in caso contrario (tipo passaggio su pen drive) l’impaginazione potrebbe subire gravi modifiche di impaginazione.

Ho indicato nel progetto un certo periodo di effettuazione del tirocinio, ma per motivi personali (ad esempio di salute) non posso rispettarlo, come posso fare?
Per il prolungamento, in particolare, l'Istituto deve fare richiesta mediante l’apposito modulo scaricabile nel Regolamento (pag.10), da copiare su carta intestata e/o con timbro, firmata dal tutor aziendale o dal DS e dal tirocinante.
La richiesta potrà essere inviata anche via email (scansionata in PDF) all'ufficio tirocini, con qualche giorno di anticipo rispetto alla data finale riportata nel progetto.

Dove trovo il progetto on line da compilare?
Lo studente deve andare a “Servizi on Line” (SOL), cliccare su “studenti”, selezionare “vuoi effettuare un tirocinio” e accedere all’area riservata con le proprie credenziali (matricola e password), una volta entrato andare su “compila progetto on line”

Nello spazio del Progetto, relativo alla email dei tutor scolastici, non riesco a digitare la seconda email, come posso fare?
E’ sufficiente inserire l’indirizzo email di uno dei due TS.


Chi deve firmare il Progetto, a scuola?
Il Progetto, una volta stampato, deve essere timbrato dalla segreteria della scuola, firmato dal Dirigente Scolastico (o da un suo delegato), dai due Tutor Scolastici e dallo studente.

Come capisco che il tirocinio è stato attivato?
Una volta attivato il Tirocinio dall’Ufficio Universitario, lo studente e la scuola ricevono la conferma via email. Dopo almeno una settimana dalla ricezione dell’email (se dichiarato il periodo nel Progetto) si può iniziare a operare nelle scuole.

Quante ore di tirocinio posso fare in un giorno? E in una settimana?
Al giorno possono essere svolte al massimo 6h, le ore settimanali non possono superare le 24.

Ho saputo che tra un mese scadrà la convenzione con l’Istituto presso il quale vorrei svolgere il tirocinio.  Posso procedere o è meglio indirizzarsi subito in altro istituto?
Dipende dalla fase di riavvio della convenzione in cui si trova l'Istituto presso cui si desidera fare esperienza di tirocinio diretto. L'informazione relativa al momento della procedura per il rinnovo della convenzione è posseduta dall'Ufficio tirocini e ad esso è utile sottoporre immediatamente la questione tramite il proprio TU.

In ogni caso, se si riesce ad attivare prima della scadenza, il tirocinio è pienamente valido.

Come faccio a comunicare qualunque variazione al progetto di tirocinio, come una modifica dell’orario (ad esempio per partecipazione a riunioni di organi collegiali) o la modifica del nominativo del TS (ad esempio a causa di prolungata assenza)?

Ogni comunicazione di questo tipo deve essere inviata a cura dell’Istituto via email, attraverso un messaggio inviato con “RISPONDI A TUTTI” effettuato sull’email che la scuola ha ricevuto dall’Ufficio Tirocini, alla quale è allegato il progetto. Quel messaggio include infatti tutti i destinatari che devono essere interessati dalle variazioni. E’ pertanto fondamentale l’operazione “RISPONDI A TUTTI” o equivalente.


Qual è il tempo massimo per svolgere il tirocinio? Indico 4 mesi, anche se penso che riuscirò a finirlo prima?
Il tempo massimo per lo svolgimento del tirocinio dipende dall'anno di frequenza e si sviluppa in proporzione ad esso. Si può indicare il tempo massimo, fermo restando che, se si finisce prima del tempo, sarà cura del tirocinante, del TU e dei TS concludere la procedura amministrativa nel più breve tempo possibile, così da permettere ad altri studenti di inserirsi nel posto rimasto libero, se richiesto.

Ultimo aggiornamento: 11/9/2017